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TRADIZIONI

Rito della Dormizione di Maria, 14 agosto

 

domizione

L'uso del termine "dormizione" (in latino dormitio) deriva dalla credenza, sostenuta da una parte dei teologi, che Maria non sarebbe veramente morta, ma sarebbe soltanto caduta in un sonno profondo, dopodiché sarebbe stata assunta in cielo.

In realtà l'idea che Dormizione e Assunzione siano la stessa cosa non è corretta. Dal punto di vista temporale invece coincidono le due ricorrenze liturgiche. Infatti, la Dormizione di Maria si festeggia il 15 agosto con tale denominazione nella Chiesa ortodossa e tradizionalmente nella Chiesa cattolica di rito bizantino mentre nel calendario liturgico cattolico di rito romano si celebra in quel giorno l'Assunzione.

La Chiesa cattolica e quella ortodossa affermano la dottrina dell'Assunzione (che la Chiesa cattolica ha anche definito dogmaticamente nel 1950). I 4 dogmi mariani, per la Chiesa cattolica, sono strettamente collegati tra loro e non è possibile rifiutarne uno senza rifiutare necessariamente anche gli altri. Fermo restando questo principio cattolico, nell'ambito della mariologia cattolica si confrontano due ipotesi teologiche:

  • essendo la morte frutto del peccato originale, ed essendo Maria stata preservata fin dal suo concepimento dal peccato (Immacolata Concezione), ella non è morta;
  • essendo Maria stata preservata dal peccato originale per i meriti di Cristo (in altre parole a Maria sono stati applicati in anticipo i frutti della redenzione), ed essendo Maria la prima redenta dal suo Figlio, ella segue il Figlio anche nella morte ma, come per il Figlio, il suo corpo viene preservato dalla corruzione.

Del resto la Costituzione apostolica "Munificentissimus Deus", di papa Pio XII, si limita a proclamare in modo irrevocabile il dogma dell'Assunzione senza specificare se la Madonna sia morta o meno. A tal proposito testualmente si riproducono di seguito le parole della detta Costituzione che proclamano il dogma: "l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo." La detta Costituzione non sostiene la morte o la non morte ma si limita ad affermare: "terminato il corso della vita terrena" in qualunque modo ciò sia avvenuto, ossia con la morte o senza la morte della Madonna. Tuttavia va rimarcato che nella stessa Costituzione apostolica, il Papa Pio XII fa continuo riferimento alla morte di Maria come una credenza universale dei fedeli, della liturgia, dei Padri della Chiesa, dei teologi e dell'iconografia cattolica.

Secondo una tradizione, la dormizione sarebbe avvenuta a Gerusalemme circa un anno dopo la morte di Gesù (quindi probabilmente nel 31 o 34); gli apostoli avrebbero quindi sepolto Maria, ma avrebbero poi trovato il sepolcro vuoto. A ricordo di questi fatti sorgono oggi a Gerusalemme due chiese: quella della Dormizione, sul monte Sion, sul luogo dove sarebbe avvenuto il trapasso, e quella della Tomba di Maria, nella valle del Cedron a pochi passi dalla Basilica francescana dell'Agonia del Gethsemani e nello stesso complesso della grotta del tradimento, dove sarebbe avvenuta la sepoltura.

Un'altra tradizione sostiene invece che Maria sarebbe vissuta ancora per molti anni dopo la morte di Gesù, e che la dormizione sarebbe avvenuta ad Efeso, dove ella si era trasferita seguendo l'apostolo Giovanni (al quale Gesù morente l'aveva affidata).

E’ una tradizione religiosa a metà tra Occidente e Oriente, le cui origini pare risalgano ai primordi del Cristianesimo.
La sera del 13 agosto, annunciata da brevi rintocchi di campane, dalla chiesa madre dopo la celebrazione della messa con il rito greco ortodosso, parte la processione del quadro raffigurante la Dormizione della Madre di Dio che si dirige verso il cimitero.
Una lunga scia illuminata dal fuoco delle candele accese sembra accompagnare la Madonna all’ultima dimora. Il quadro viene deposto nella cappella cimiteriale dove la folla dà inizio a una breve veglia di preghiera.
La mattina seguente i fedeli si recano di nuovo al cimitero per prendere il quadro e accompagnarlo nella chiesa madre. Nel pomeriggio si svolge un’altra processione per le vie principali del paese.


Presepe vivente, dicembre

Sia Montebello che la frazione di Fossato, in una giornata di inizio dicembre, si trasformano in un grande presepe. Gli abitanti vestono i costumi dell’epoca per rivivere le vecchie atmosfere della città santa in attesa della nascita di Gesù. Non mancano intrattenimenti popolari e degustazioni di piatti tipici locali.

Comune di Montebello Jonico

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